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ARTES 4.0 ai centisti di Pontedera: ricerca e imprese a pochi passi dalle vostre scuole
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ARTES 4.0 ai centisti di Pontedera: ricerca e imprese a pochi passi dalle vostre scuole

9 Settembre 2026

Un cento scritto sul diploma racconta molte ore di studio e apre a una domanda: quale strada percorrere dopo la maturità? A Villa Crastan, a Pontedera, la cerimonia dedicata ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori di Pontedera e della Valdera che hanno superato l’esame di Stato con 100 o 100 e lode, ha affiancato al riconoscimento del risultato uno sguardo sulle opportunità offerte dal territorio. Il giardino della storica villa ha ospitato la tradizionale premiazione dei centisti, alla presenza degli studenti, delle famiglie e dei rappresentanti dei Comuni di residenza. I premiati sono stati 66, in maggioranza ragazze, provenienti da diversi centri della Valdera. La consegna delle pergamene, celebrata da oltre vent’anni, ha riunito dirigenti scolastici, docenti, amministratori e alcune delle realtà che animano il sistema locale della ricerca e della formazione, tra cui il Centro di Competenza ARTES 4.0. Accanto ai voti e ai nomi dei premiati è emersa così una domanda: che cosa può offrire il territorio a chi, conclusa la scuola, deve scegliere dove studiare, lavorare o mettere alla prova le proprie capacità? ARTES 4.0 e il legame con Pontedera A portare il punto di vista di ARTES 4.0 è stata Clementina Cruceli, Coordinatrice e Vicedirettrice Esecutiva del Centro di Competenza. Il suo intervento è partito da una vicenda personale legata alla storia scientifica del territorio: gli studi in Ingegneria Biomedica a Pisa, la formazione e il lavoro alla Scuola Superiore Sant’Anna, fino all’incarico assunto in ARTES 4.0. Il percorso raccontato ai neodiplomati mostra come Pontedera possa offrire le condizioni per costruire una carriera scientifica e professionale, valorizzando competenze maturate nelle scuole, nelle università, nei laboratori e nelle imprese locali. ARTES 4.0 è uno degli otto Centri di Competenza italiani nati, nell’ambito del Piano Industria 4.0, per accompagnare le imprese nell’adozione delle tecnologie digitali avanzate. La collocazione della sede nel territorio pontederese deriva dalla concentrazione, in uno spazio ristretto ma incredibilmente prolifico, di competenze nella robotica, nell’intelligenza artificiale, nella bioingegneria, nel design e nei processi industriali. Un patrimonio che colloca l’area tra i principali poli italiani dedicati allo sviluppo e all’applicazione delle tecnologie avanzate. Clementina Cruceli ha descritto questo sistema attraverso il concetto di Innovation Mile: un miglio dell’innovazione nel quale convivono Il Centro di Competenza ARTES 4.0, l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, l’incubatore Pont-Tech, Piaggio, imprese tecnologiche, startup fondate da giovani imprenditori e realtà formative come l’Istituto Modartech. La forza dell’Innovation Mile supera la vicinanza geografica. Laboratori, aziende e percorsi di formazione alimentano una circolazione di persone e conoscenze che consente a un progetto di ricerca di incontrare un’applicazione industriale, a uno studente o a una studentessa di entrare in contatto con un’impresa e a una giovane iniziativa imprenditoriale di accedere a competenze specialistiche. Studiare l’intelligenza artificiale per guidarne l’uso Nel dialogo con i centisti ha trovato spazio anche l’intelligenza artificiale, spesso osservata attraverso due reazioni opposte: la paura e un entusiasmo privo di riserve. Entrambi gli atteggiamenti possono lasciare in secondo piano la comprensione reale della tecnologia. Studiare l’IA, ha spiegato Clementina Cruceli, significa imparare a riconoscerne capacità, limiti e conseguenze. Alla competenza tecnica devono affiancarsi consapevolezza, senso etico e capacità di valutare gli scopi per i quali viene impiegato uno strumento tanto potente. Per i ragazzi e le ragazze che si preparano a entrare nell’università o nel mondo del lavoro, questa alfabetizzazione attraverserà quasi ogni ambito professionale, dalla medicina alla manifattura, dalla comunicazione alla progettazione. L’invito rivolto ai premiati e alla premiate è stato quindi a proseguire la propria formazione mantenendo lo sguardo su ciò che già esiste intorno a loro. Pontedera ospita laboratori, imprese e centri nei quali la conoscenza può tradursi in tecnologie, servizi e nuovi mestieri. Il miglio evocato da Clementina Cruceli misura la breve distanza che separa le scuole da alcuni dei luoghi più avanzati della ricerca italiana e indica ai neodiplomati uno spazio vero nel quale mettere a frutto competenze, curiosità e aspirazioni.
ARTES 4.0 ottiene la certificazione ISO 9001:2015
News ed eventi

ARTES 4.0 ottiene la certificazione ISO 9001:2015

3 Settembre 2026

Il Centro di Competenza ARTES 4.0 ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione per la qualità secondo la norma ISO 9001:2015 con riferimento ai servizi ingegneristici in ambito IT e Robotica. Rilasciata a seguito della valutazione di un organismo terzo, la certificazione attesta la conformità del sistema di gestione ai requisiti della norma internazionale. Le imprese possono utilizzare questa attestazione nella selezione e nella qualificazione di ARTES 4.0 come partner tecnologico. Quando un’azienda affida un’attività ingegneristica, valuta le competenze tecniche e il modo in cui verrà organizzato il lavoro. Definire i requisiti del progetto, assegnare le responsabilità, verificare le attività e gestire eventuali problemi sono aspetti che incidono sulla collaborazione tra le parti. La ISO 9001:2015 stabilisce requisiti per la gestione di questi aspetti, attraverso un approccio basato sull’attenzione al cliente, sul controllo dei processi, sulla valutazione dei rischi e delle opportunità e sul miglioramento continuo. Per ARTES 4.0, la qualità della gestione accompagna il trasferimento tecnologico: aiutare le imprese a individuare, sperimentare e adottare tecnologie coerenti con le proprie esigenze produttive. In questo lavoro, le scelte tecniche tengono conto degli obiettivi del progetto, dei vincoli operativi e delle condizioni di utilizzo delle soluzioni. La certificazione offre alle aziende e ai loro uffici tecnici e acquisti un riferimento documentato sul sistema di gestione dei servizi ingegneristici, da affiancare alla valutazione delle competenze e dell’esperienza del Centro.
ARTOUR pubblica la graduatoria provvisoria del bando voucher per l’innovazione

ARTOUR pubblica la graduatoria provvisoria del bando voucher per l’innovazione

17 Luglio 2026

Nove proposte risultano provvisoriamente ammesse sulla dotazione di 520.000 euro. ARTES 4.0 partecipa al progetto ARTOUR come partner per il trasferimento tecnologico alle imprese. Il 17 luglio 2026 è stata pubblicata la graduatoria provvisoria del bando voucher del progetto ARTOUR – Artificial Intelligence and Robotics for Tourism, al termine dell’istruttoria di ammissibilità e della valutazione delle candidature. Il progetto è finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 e coinvolge ARTES 4.0 nel partenariato coordinato da RAISE. Le candidature e gli esiti della valutazione Entro la scadenza del bando sono pervenute 26 candidature, tutte ammesse alla valutazione qualitativa dopo la verifica documentale. Sulla base dei punteggi attribuiti dalla Commissione, nove proposte progettuali risultano provvisoriamente ammesse ai sostegni, fino a esaurire la dotazione di 520.000 euro. Le condizioni per la concessione definitiva L’inserimento in graduatoria non equivale alla concessione definitiva dell’aiuto e, in questa fase, non attribuisce un diritto all’erogazione del voucher. L’ammissione definitiva richiede il decreto di concessione dell’Autorità di Gestione, gli adempimenti per la registrazione degli aiuti nel Registro nazionale e le altre verifiche previste dal bando. La pubblicazione sul sito del progetto ARTOUR e su quello del capofila vale come notifica agli interessati, ai sensi dell’articolo 13 del bando. La graduatoria consente alle imprese candidate di consultare l’esito della valutazione e la propria posizione. ARTES 4.0 contribuisce ad ARTOUR come Centro di Competenza partner. Il suo ruolo nell’offerta dei servizi del progetto comprende studi di fattibilità, formazione sull’uso delle tecnologie e realizzazione di Proof of Concept per le imprese dei settori turistico e culturale.
ARTOUR propone il laser scanner per digitalizzare gli spazi del turismo e della cultura

ARTOUR propone il laser scanner per digitalizzare gli spazi del turismo e della cultura

14 Luglio 2026

Il servizio Test Before Invest di START 4.0 è disponibile nell’offerta del progetto ARTOUR, al quale ARTES 4.0 partecipa come partner con servizi di fattibilità, formazione e sperimentazione. Edifici storici, musei, strutture ricettive e spazi espositivi possono diventare modelli digitali tridimensionali da utilizzare per la gestione e la valorizzazione degli ambienti. Nel catalogo ARTOUR, START 4.0 propone un servizio Test Before Invest basato su Laser Scanning terrestre e Mobile Mapping, tecnologie che acquisiscono grandi quantità di dati con elevata precisione. Una base digitale da riutilizzare nel tempo Il rilievo produce nuvole di punti che rimangono nella disponibilità del beneficiario. Questa base informativa può sostenere attività di modellazione BIM e sviluppo di Digital Twin, la progettazione di allestimenti, la manutenzione, la valutazione dell’accessibilità e gli interventi di riqualificazione. I dati acquisiti possono alimentare anche percorsi immersivi e applicazioni di realtà virtuale e aumentata. Il servizio è modulare e adattabile a strutture di dimensioni diverse, dai grandi attrattori culturali ai musei diffusi e alle strutture ricettive, per sperimentare la tecnologia e valutarne l’impiego nei propri processi. Il ruolo dei partner nel progetto ARTOUR L’erogazione del servizio laser scanner è affidata a START 4.0. ARTES 4.0, partner di ARTOUR, cura nel catalogo studi di fattibilità, formazione sull’uso delle tecnologie e Proof of Concept. Le rispettive competenze compongono l’offerta di accompagnamento all’innovazione per le imprese. ARTOUR – Artificial Intelligence and Robotics for Tourism è finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 e coordinato da RAISE. Per richiedere i servizi gratuiti le imprese devono rispettare i requisiti dell’avviso e presentare la manifestazione d’interesse entro il 31 gennaio 2027.
Robots to test before you invest: ARTES 4.0 launches RoboCom, Italy’s first Center on Robot Companions
Robotica e Intelligenza Artificiale

Robots to test before you invest: ARTES 4.0 launches RoboCom, Italy’s first Center on Robot Companions

3 Luglio 2026

What if companies could test a robot before integrating it into their operations? They could measure its performance, safety, usability and operational impact. They could determine whether a robotics or artificial intelligence solution can improve a process, automate repetitive tasks or support service delivery. They could also evaluate how a robot should be designed, in terms of form, interaction and user experience, to ensure effective integration into human and organisational environments. These are the objectives behind the new ARTES 4.0 Center on Robot Companions (RoboCom), a facility dedicated to the experimentation, evaluation and applied design of humanoid and animaloid robots, drones, robotic interfaces and immersive systems. All technologies are physically available on-site for testing, development and validation. Already operational and located at the ARTES 4.0 headquarters on Viale Piaggio in Pontedera, RoboCom will be officially inaugurated in autumn 2026. With an area of approximately 520 square metres, more than 25 pieces of advanced equipment and a total investment of €1.2 million, RoboCom is the first centre of its kind in Italy and among the few in Europe entirely dedicated to the applied experimentation of companion robotics and AI-powered systems for perception, control, interaction, data analysis and decision support. The Center is designed to help companies, public bodies and organisations move from curiosity about robotics to evidence-based decision-making. By testing robots before adoption and measuring their impact before investment, organisations can significantly reduce the technological, economic and operational risks associated with introducing new robotic solutions. RoboCom focuses on technologies that have already reached a high level of maturity and are ready to be integrated into real operational processes.                 From performance testing to trustworthy adoption Beyond technical validation, RoboCom addresses a broader challenge: ensuring the quality, reliability and responsible use of robotics and AI systems. Each solution is assessed not only for the performance it can deliver, but also for its traceability, transparency, governance and operational controllability. The objective is to ensure that robots and intelligent systems can be introduced into real-world environments safely, responsibly and in compliance with ethical, professional and regulatory principles. This assurance function represents one of RoboCom’s distinctive features and positions the Center as an advanced technology-transfer facility for companion robotics and artificial intelligence. RoboCom is part of ARTES 4.0, the national Competence Center selected by the Italian Ministry of Enterprises and Made in Italy and specialised in robotics and AI. Companies therefore gain access to the expertise and research capabilities of ARTES 4.0’s nationwide ecosystem, including those of the Sant’Anna School of Advanced Studies, a founding member of the Competence Center and an international reference point in robotics, biorobotics, artificial intelligence and human-machine interaction. In the latest edition of the ShanghaiRanking’s Global Ranking of Academic Subjects, Sant’Anna ranked seventh worldwide and second in Europe in Robotics Science & Engineering. A complete infrastructure for real-world experimentation RoboCom provides a technological infrastructure capable of simulating a wide range of application scenarios, including: Humanoid robots for service and assistance tasks; Quadruped robots for monitoring and inspection activities; Bionic torsos for studying advanced forms of human-machine communication; Drones and 3D acquisition systems for environmental reconstruction; Wearable technologies, immersive headsets and teleoperation platforms; Advanced 3D printing systems and computing infrastructure; Dedicated environments for testing AI applications and robot-control systems. One of RoboCom’s defining characteristics is its technological neutrality. The infrastructure is not tied to any specific manufacturer or platform, enabling comparative evaluation across different technologies, configurations and use cases. This allows organisations to base investment decisions on objective and comparable data, selecting the solutions that best match their operational requirements.                 Designing companions, not just machines Alongside technology testing, RoboCom develops applied research and design activities focused on the concept of robotic companionship. The Center evaluates aspects such as form, behaviour, movement, interfaces, autonomy levels, perceived safety and contextual fit. The goal is to understand not only whether a robot functions correctly, but whether it can be effectively accepted and integrated into the environments where it will operate. Particular attention is devoted to user experience, trust, interaction quality and the robot’s ability to fit seamlessly into existing processes without introducing unnecessary complexity.                 An interdisciplinary approach to robotics and AI Companion robotics raises questions that go far beyond technology, encompassing ethics, philosophy, social acceptance, responsibility and organisational impact. For this reason, RoboCom combines technical assessment with interdisciplinary expertise capable of evaluating the broader implications of deploying intelligent systems. Every application can be analysed in relation to the human and social contexts in which it will be introduced. It is further enriched by the connection with the Robo-Philosophy Group at the Sant’Anna School of Advanced Studies, which recently launched the Seasonal School Robo-Philosophy: Dimensions of Co-Agency, dedicated to exploring the philosophical, political, social and ethical dimensions of collaboration between humans and robotic systems. ARTES 4.0 approaches innovation as a process that combines scientific excellence, technological capability, regulatory awareness and social responsibility. RoboCom has therefore been created not only to verify whether a technology works, but also to determine whether it can be adopted safely, responsibly and sustainably.                 A national network supporting technology transfer RoboCom is part of a broader network of facilities that strengthens ARTES 4.0’s capacity to support companies throughout Italy. Alongside the headquarters in Pontedera, the Center is connected to facilities in Palermo, Olbia and Jesi. It also contributes to the Joint Lab established with CIM in Turin, dedicated to robotics for manufacturing industries, while supporting additional international initiatives aimed at expanding technology-transfer services on a global scale. Paolo Dario, Scientific Director of ARTES 4.0 «With the Center on Robot Companions - underlines Prof. Paolo Dario, Scientific Director of ARTES 4.0 - a new phase opens for technology transfer in our territory. Pontedera has always been a place where industry, research and a vision of the future meet: from its great manufacturing tradition to the birth of internationally renowned scientific expertise in robotics. This Centre gathers that legacy and projects it towards the frontier of robots entering workplaces, services and everyday life. And it has chosen to do so through an open infrastructure that allows companies to approach robotics with the support of the best research». Antonio Frisoli, President of ARTES 4.0 “«The competitiveness of companies will increasingly depend on the ability to experiment with advanced technologies before adopting them - explains Antonio Frisoli, President of ARTES 4.0 -. One challenge for the Centre, for example, is verifying the actual ability to program the new advanced humanoid robotics platforms to carry out real tasks in industrial contexts, using the most modern Visual Action Models, which allow robots to be trained based on the presentation of examples. Precisely for this reason, the Centre has also equipped itself with a computing infrastructure that makes it possible to validate different generative AI models for robot control». With the Center on Robot Companions, ARTES 4.0 offers companies a place where they can carry out these checks before investing: «Physical AI makes this challenge even more concrete because it brings artificial intelligence inside machines capable of perceiving, moving and acting in the real world»
EuAReman 2026: a Palermo il primo workshop internazionale Europa-Africa sul remanufacturing
News ed eventi

EuAReman 2026: a Palermo il primo workshop internazionale Europa-Africa sul remanufacturing

20 Giugno 2026

Dal 7 al 9 ottobre 2026 Palermo ospiterà EuAReman 2026 – 1st International Europe-Africa Workshop on Remanufacturing, il primo workshop internazionale dedicato alla collaborazione tra Europa e Africa nel campo del remanufacturing, dell’economia circolare e della manifattura sostenibile. L’iniziativa è promossa da CNR-ICAR, SIR – Società Italiana Remanufacturing e University of Strathclyde, con l’Università degli Studi di Palermo nel ruolo di organizzatore ospitante. Tra i partner figurano l’European Remanufacturing Council, WayPoint in qualità di Gold Sponsor, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo come Bronze Sponsor e una rete di organizzazioni europee e africane impegnate nello sviluppo di nuovi modelli industriali circolari. Anche ARTES 4.0 partecipa ai lavori, riconoscendo nel remanufacturing uno degli ambiti nei quali sostenibilità ambientale, trasformazione industriale e tecnologie abilitanti possono produrre un impatto concreto sulla competitività delle imprese. Una piattaforma di confronto tra ricerca e industria EuAReman 2026 nasce per mettere in relazione ricercatrici e ricercatori, imprese, startup, innovatori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni provenienti dai due continenti. Il workshop affronterà il remanufacturing non soltanto come processo di recupero dei prodotti giunti alla fine del primo ciclo di utilizzo, ma come un nuovo paradigma industriale. Rigenerare un bene significa riportarlo a condizioni prestazionali definite attraverso attività di ispezione, smontaggio, recupero dei componenti, sostituzione delle parti usurate, ricostruzione, verifica e certificazione. Si tratta di un approccio capace di prolungare la vita utile dei prodotti, ridurre il consumo di materie prime, limitare rifiuti ed emissioni e creare nuove filiere produttive e professionali. Il programma, articolato in tre giornate, comprenderà keynote internazionali, presentazioni scientifiche e tecniche, casi industriali e tavole rotonde. I lavori si svolgeranno nelle strutture del CNR di Palermo e, durante la terza giornata, a Palazzo Chiaramonte-Steri. La Call for Contributions La conferenza ha aperto una Call for Contributions rivolta a università, centri di ricerca, ricercatrici, ricercatori, imprese, startup e innovatori interessati a partecipare al dibattito internazionale sul futuro del remanufacturing. Non sono richiesti esclusivamente studi accademici già conclusi. La call intende raccogliere anche casi applicativi, sperimentazioni, tecnologie emergenti, esperienze aziendali, problemi produttivi ancora irrisolti e opportunità di ricerca o collaborazione. I contributi selezionati potranno essere presentati durante il workshop davanti a una platea internazionale composta da rappresentanti del mondo scientifico, industriale e istituzionale europeo e africano. Sono previste due modalità di partecipazione: Extended abstract Un contributo della lunghezza massima di due pagine, redatto utilizzando il template ufficiale di EuAReman 2026. Poster Una modalità particolarmente adatta a imprese, startup, gruppi di ricerca e innovatori che desiderano illustrare casi applicativi, prototipi, sperimentazioni, tecnologie o soluzioni in fase di sviluppo. La nuova scadenza per l’invio degli extended abstract e dei poster è fissata a sabato 18 luglio 2026. La comunicazione degli esiti è prevista entro il 31 luglio. I temi della call La Call for Contributions accoglie proposte scientifiche, tecnologiche, industriali e concettuali dedicate, tra gli altri, ai seguenti temi: design for remanufacturing; tecnologie per il remanufacturing; robotica e automazione; intelligenza artificiale e dati industriali; ispezione e controllo dei componenti; tecnologie digitali per l’industria circolare; tracciabilità dei prodotti; Digital Product Passport; certificazione dei prodotti rigenerati; green supply chain e reverse logistics; Life Cycle Assessment e valutazione ambientale; recupero di materiali e componenti; modelli di business sostenibili; politiche industriali e standard; trasferimento tecnologico; formazione e capacity building; collaborazione scientifica e industriale tra Europa e Africa. Il ruolo delle tecnologie abilitanti Il remanufacturing continua a occupare una quota ridotta rispetto alla produzione manifatturiera convenzionale, nonostante le sue potenzialità ambientali, economiche e industriali. Per portare questi processi su una scala più ampia servono sistemi capaci di riconoscere lo stato di usura dei prodotti, valutarne la possibilità di recupero, automatizzare le operazioni più complesse e certificare le prestazioni ottenute. Robotica, intelligenza artificiale, computer vision, sensoristica, automazione, gemelli digitali, tracciabilità e analisi dei dati possono rendere il remanufacturing più preciso, produttivo e replicabile. Queste tecnologie consentono di decidere quali componenti recuperare, ottimizzare le lavorazioni, ridurre l’incertezza sulla qualità del risultato e costruire processi industriali economicamente sostenibili. La capacità di applicare queste soluzioni ai prodotti già utilizzati può modificare profondamente il loro ciclo di vita, trasformandoli da beni destinati allo smaltimento in risorse da reinserire nei processi produttivi. Un’opportunità per imprese e startup Per imprese, startup e partner industriali, EuAReman 2026 offre la possibilità di portare nel confronto internazionale esigenze produttive, casi reali, prototipi, tecnologie e sperimentazioni. La partecipazione permette di entrare in contatto con ricercatori, professionisti, istituzioni e operatori attivi nella trasformazione sostenibile dell’industria, individuando competenze complementari e nuove opportunità di collaborazione, ricerca e trasferimento tecnologico. Le aziende possono anche valutare l’adesione al programma di sponsorship, contribuendo alla costruzione di una comunità internazionale dedicata al remanufacturing e associando il proprio nome a un ambito destinato ad assumere un peso crescente nelle strategie industriali. Sono previsti tre livelli di sponsorizzazione: Bronze Sponsor: contributo compreso tra 500 e 1.000 euro; Silver Sponsor: contributo compreso tra 1.000 e 5.000 euro; Gold Sponsor: contributo superiore a 5.000 euro. L’invito al network ARTES 4.0 ARTES 4.0 invita soci, partner, imprese, startup, università, centri di ricerca e gruppi di innovazione del proprio network a consultare la call, valutare la presentazione di un contributo e diffondere l’opportunità all’interno delle rispettive organizzazioni. EuAReman 2026 può diventare uno spazio concreto nel quale condividere conoscenze, far emergere problemi industriali ancora aperti e costruire nuove collaborazioni tra Europa e Africa intorno a remanufacturing, economia circolare, manifattura sostenibile e tecnologie abilitanti. Scadenza per extended abstract e poster: 18 luglio 2026 Date del workshop: 7–9 ottobre 2026 Luogo: Palermo CONSULTA IL PROGRAMMA
ARTOUR accompagna le imprese del turismo e della cultura nell’adozione di intelligenza artificiale e robotica

ARTOUR accompagna le imprese del turismo e della cultura nell’adozione di intelligenza artificiale e robotica

15 Giugno 2026

Orientamento, sviluppo delle competenze e sperimentazione compongono l’offerta del progetto ARTOUR. ARTES 4.0 contribuisce come partner ed erogatore di servizi per l’innovazione. Comprendere dove introdurre l’intelligenza artificiale, scegliere gli strumenti in base alle risorse aziendali e verificarne l’utilità nel lavoro quotidiano. Sono i passaggi del percorso di accompagnamento proposto alle imprese del turismo e della cultura da ARTOUR, che mette a disposizione servizi gratuiti per l’innovazione fino a gennaio 2027. Un percorso costruito sulle esigenze aziendali La Chambre de Commerce et d’Industrie de Nice Côte d’Azur, partner di ARTOUR, illustra un percorso che parte da workshop sui fondamenti dell’IA, sulle sue applicazioni e sui limiti degli strumenti. La protezione dei dati e gli aspetti etici e normativi accompagnano questa prima fase. Una diagnosi della maturità digitale permette poi di individuare gli utilizzi prioritari e definire una roadmap personalizzata, coerente con obiettivi e risorse dell’impresa. Il percorso comprende formazione per dirigenti e team su IA generativa, automazione, marketing e gestione dei dati, con workshop pratici per sviluppare autonomia nell’uso degli strumenti. Il supporto alla sperimentazione e all’implementazione aiuta a testare le soluzioni e misurarne i risultati. La formazione e il contributo di ARTES 4.0 Nel progetto, ARTES 4.0 cura servizi di formazione sull’uso delle tecnologie, studi di fattibilità e realizzazione di Proof of Concept. La formazione del Centro punta a rendere comprensibili gli strumenti di IA e a sviluppare capacità di utilizzo applicabili alle attività aziendali. Le attività didattiche sono pratiche e interattive, con esempi reali ed esercitazioni, sia online sia in presenza. I partecipanti approfondiscono il funzionamento degli strumenti, le loro capacità e i loro limiti, dalla creazione di contenuti alla gestione dei dati e all’automazione delle attività ripetitive. L’obiettivo è sviluppare un uso responsabile della tecnologia e una maggiore autonomia nelle decisioni. ARTOUR – Artificial Intelligence and Robotics for Tourism, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027, riunisce una rete di partner coordinata da RAISE. Le imprese interessate possono consultare il catalogo e presentare la manifestazione d’interesse per i servizi entro il 31 gennaio 2027, secondo i requisiti e le modalità dell’avviso.
Robot da provare prima di investire: a Pontedera nasce il Center on Robot Companions di ARTES 4.0
Robotica e Intelligenza Artificiale

Robot da provare prima di investire: a Pontedera nasce il Center on Robot Companions di ARTES 4.0

8 Giugno 2026

Provare un robot prima di integrarlo in azienda. Misurarne prestazioni, sicurezza, usabilità e impatto operativo. Capire in anticipo se una tecnologia robotica e di intelligenza artificiale possa migliorare un processo, automatizzare un’attività ripetitiva, supportare un servizio ed essere introdotta in modo responsabile nel contesto umano e organizzativo. Valutare inoltre come un robot vada progettato nella forma, nell’interazione e nell’esperienza d’uso attraverso un’attività specifica di design che porta nella robotica companion il valore della cultura progettuale italiana: aspetto, funzionalità, qualità formale, attenzione all’utente e coerenza con il contesto d’impiego. Nasce con questi obiettivi ARTES 4.0 Center on Robot Companions, RoboCom, la nuova infrastruttura del Centro di Competenza ARTES 4.0 progettata per la sperimentazione di robot umanoidi, animaloidi, droni, interfacce robotiche, sistemi immersivi, già fisicamente presenti e disponibili per attività di test, sviluppo e design applicativo. Il Center on Robot Companions, che è già operativo, ha sede in Viale Piaggio a Pontedera, all’interno della struttura che ospita la sede centrale di ARTES 4.0 e sarà ufficialmente inaugurato in autunno. Con un’area di circa 520 metri quadrati, 26 attrezzature fisicamente disponibili e un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, il Center on Robot Companions si presenta come il primo centro in Italia di questo tipo e tra i pochi in Europa interamente orientati alla sperimentazione applicativa di robot companion e soluzioni di intelligenza artificiale integrate nei processi di percezione, controllo, interazione, analisi dei dati e supporto alle decisioni. Il Centro RoboCom nasce per aiutare imprese, enti pubblici e organizzazioni a passare dalla curiosità verso la robotica a una valutazione concreta, fondata su misure, dati e scenari applicativi. Lo scopo è consentire alle imprese di sperimentare i robot prima di adottarli e di misurarne l’impatto prima di investire. In questo modo, le organizzazioni possono ridurre il rischio tecnologico, economico e operativo legato all’introduzione di nuove soluzioni robotiche. Le attività del Center on Robot Companions sono orientate per l’accompagnamento di tecnologie già sufficientemente mature e l’integrazione nei processi aziendali (in termini tecnici si tratta di servizi ad alto TRL, Technology Readiness Level, la scala di misura del livello di maturità di una tecnologia). Oltre alla sperimentazione tecnica, il Center on Robot Companions assicura una garanzia ulteriore sulla qualità, sull’affidabilità e sull’impiego responsabile delle soluzioni robotiche, verificando l’origine della tecnologia, le modalità di gestione e le condizioni del suo utilizzo.  Ogni soluzione robotica viene infatti valutata non solo in base alle prestazioni che può offrire, ma anche alla possibilità di conoscerne pienamente origine, funzionamento, tracciabilità e modalità con cui può essere gestita nel suo impiego. L’obiettivo del Centro RoboCom è garantire che robot, piattaforme e attrezzature possano essere introdotti nei contesti reali in modo sicuro, trasparente e comprensibile, nel rispetto dei principi etici, deontologici e regolatori che devono orientare l’uso dei sistemi intelligenti nei luoghi di lavoro, nei servizi e nella vita quotidiana. È questa funzione di garanzia a rendere il Center on Robot Companions un’infrastruttura distintiva e avanzata nel trasferimento tecnologico applicato alla robotica companion e all’intelligenza artificiale.                 Il Center on Robot Companions viene costituito nell’ambito di ARTES 4.0, Centro di Competenza nazionale selezionato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e specializzato in robotica e intelligenza artificiale. Le imprese possono perciò accedere alle competenze specialistiche e alla capacità di ricerca dell’ecosistema nazionale di eccellenza di ARTES 4.0, a partire da quelle della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Socio fondatore del Competence Center e riferimento scientifico nei campi della robotica, della biorobotica e dell’intelligenza artificiale e dello studio interdisciplinare del rapporto tra persone e sistemi intelligenti. Nella più recente edizione dello ShanghaiRanking’s Global Ranking of Academic Subjects, la Scuola Superiore Sant’Anna si è collocata al settimo posto a livello mondiale e al secondo in Europa nella Robotics Science & Engineering. Il Centro RoboCom di Pontedera mette a disposizione un’infrastruttura tecnologica pensata per simulare scenari di sperimentazione molto diversi tra loro, come robot umanoidi per attività di servizio e assistenza; robot quadrupedi per prove di monitoraggio e ispezione; busti bionici per studiare nuove forme di comunicazione uomo-macchina; droni e sistemi di acquisizione 3D per ricostruire ambienti reali; tecnologie indossabili, visori e piattaforme immersive per teleoperazioni; strumenti di stampa 3D e infrastrutture di calcolo avanzato e ambienti di test per applicazioni di intelligenza artificiale. La neutralità tecnologica è una delle caratteristiche distintive del Center on Robot Companions. L’infrastruttura non è vincolata a un singolo produttore o a una specifica piattaforma, ma consente di lavorare su soluzioni diverse e di realizzare valutazioni comparative tra tecnologie, configurazioni e casi d’uso. In questo modo le imprese possono valutare con dati comparabili quale sia la soluzione più coerente con le proprie esigenze applicative e le condizioni di integrazione. Accanto alla sperimentazione e alla valutazione comparativa delle tecnologie, il Centro sviluppa attività sul design dei companions. Forma, comportamento, movimento, interfacce, grado di autonomia, percezione di sicurezza e coerenza con il contesto d’uso sono elementi considerati per capire se un robot possa essere davvero adottato. Il Centro consente di valutare anche la capacità della soluzione di inserirsi negli spazi fisici, dialogare con le persone, generare fiducia e integrarsi nei processi senza creare complessità inutile.                 Il Centro RoboCom si distingue inoltre per un approccio interdisciplinare. La robotica companion e l’intelligenza artificiale coinvolgono anche questioni etiche, filosofiche, sociali e organizzative: il rapporto tra uomo e macchina, la fiducia, la responsabilità, l’accettabilità sociale, la qualità dell’interazione e l’impatto sul lavoro. Per questo ogni possibile applicazione può essere valutata con il supporto di competenze accademiche specialistiche anche rispetto alla sua coerenza con il contesto umano e sociale in cui il robot dovrebbe essere introdotto.  Questo approccio è rafforzato dal collegamento con The EURA Centre of Excellence, finanziato dalla Commissione europea attraverso la Jean Monnet Action e dedicato allo studio delle implicazioni etiche, legali, sociali ed economiche delle tecnologie avanzate. Questa impostazione del Centro RoboCom trova un ulteriore elemento di arricchimento nel collegamento con il gruppo di Robo-Philosophy della Scuola Superiore Sant’Anna, che ha appena promosso la Seasonal School Robo-Philosophy: Dimensions of Co-Agency, dedicata alle dimensioni filosofiche, sociali, politiche ed etiche della co-azione tra persone e sistemi robotici. ARTES 4.0 interpreta l’innovazione in modo responsabile attraverso l’integrazione di conoscenza scientifica, capacità tecnologica, attenzione agli aspetti legali e regolatori, consapevolezza delle conseguenze sociali e rispetto dei principi che devono guidare l’introduzione dei sistemi intelligenti nella vita delle persone e delle organizzazioni. Il Center on Robot Companions nasce quindi per verificare se una tecnologia funzioni, ma anche per contribuire a capire se possa essere adottata in modo sicuro, accettabile e regolato all’interno negli ambienti in cui sarà utilizzata. Il Centro di Pontedera si inserisce in una rete di sedi e infrastrutture che rafforza la capacità di ARTES 4.0 di accompagnare le imprese su scala nazionale. Accanto alla sede centrale di Viale Piaggio sono collegate al Center on Robot Companions le sedi di Palermo, Olbia e Jesi. Il nuovo Centro contribuisce inoltre al rafforzamento del Joint Lab attivato con CIM a Torino dedicato alla robotica a supporto delle imprese manifatturiere, ampliando le possibilità di sperimentazione e trasferimento tecnologico verso il sistema industriale, nonché di altre iniziative internazionali che ARTES 4.0 sta intraprendendo per offrire prodotti su scala globale.                 «Con il Center on Robot Companions - sottolinea il prof. Paolo Dario, Direttore Scientifico di ARTES 4.0 - si apre una fase nuova per il trasferimento tecnologico nel nostro territorio. Pontedera è da sempre un luogo in cui si incontrano industria, ricerca e visione del futuro: dalla grande tradizione manifatturiera alla nascita di competenze scientifiche di livello internazionale nella robotica. Questo Centro raccoglie tale eredità e la proietta verso la frontiera dei robot che entrano nei luoghi di lavoro, nei servizi e nella vita quotidiana. E ha deciso di farlo attraverso un’infrastruttura aperta che consente alle imprese di avvicinarsi alla robotica con il supporto della migliore ricerca». «La competitività delle imprese passerà sempre di più dalla capacità di sperimentare tecnologie avanzate prima di adottarle - spiega Antonio Frisoli, presidente di ARTES 4.0 -. Una sfida ad esempio per il Centro è la verifica dell’effettiva capacità di programmare le nuove avanzate piattaforme di robotica umanoide per lo svolgimento di compiti reali nei contesti industriali, facendo uso dei più moderni Visual Action Models, che consentono di addestrare i robot sulla base della presentazione di esempi. Proprio per questo il Centro si è dotato anche di un’infrastruttura di calcolo che consente di validare diversi modelli di AI generativa per il controllo dei robot». Con il Center on Robot Companions, ARTES 4.0 offre alle aziende un luogo in cui fare queste verifiche prima dell’investimento: «La Physical AI rende questa sfida ancora più concreta perché porta l’intelligenza artificiale dentro macchine capaci di percepire, muoversi e agire nel mondo reale».          
La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione | Viareggio (LU), 23 giugno

La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione | Viareggio (LU), 23 giugno

23/06/2026 9:30 am

La nautica toscana è la filiera dei grandi cantieri, delle PMI altamente specializzate, delle competenze artigiane, dei porti, della ricerca, del turismo, delle tecnologie e dei mercati internazionali. L’evento “La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione”, in programma il 23 giugno 2026 a Viareggio, nasce per riunire attorno allo stesso tavolo i protagonisti di questo ecosistema e rispondere a una domanda: come sostenere la crescita della nautica toscana e renderla più competitiva nel mondo? Il programma guarda alla nautica da più angolazioni: le politiche industriali, il ruolo delle istituzioni, la forza dei cantieri, la portualità turistica, il contributo delle piccole imprese, la formazione delle nuove professionalità. La dimensione tecnologica dell’iniziativa è al centro di uno dei momenti più qualificanti quando si parlerà di materiali innovativi e riciclabili, nautica a zero emissioni, motori ibridi, elettrici e a idrogeno, intelligenza artificiale, digitalizzazione della progettazione e nuovi modelli di manutenzione. In questo scenario ARTES 4.0 mette a disposizione della filiera nautica un presidio tecnologico che affianca le imprese nella trasformazione di un bisogno industriale in un percorso di innovazione tecnologica fondato su competenze specialistiche, ricerca applicata e sperimentazione. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO E PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA
Reliable Autonomous Systems: From Research Lab to Real-World Deployment | Zagabria, 28 maggio

Reliable Autonomous Systems: From Research Lab to Real-World Deployment | Zagabria, 28 maggio

Workshop internazionale “Reliable Autonomous Systems: From Research Lab to Real-World Deployment”, in programma giovedì 28 maggio 2026, dalle 9:00 alle 14:00, presso il FER – Faculty of Electrical Engineering and Computing dell’Università di Zagabria, con possibilità di partecipazione anche online. Il  workshop è organizzato nell’ambito di ERAS 2026 – IEEE RAS International Conference on Engineering Reliable Autonomous Systems ed è promosso dagli EDIH CROBOHUB++ e ARTES 5.0, con il supporto del progetto AIFORS, del FER – University of Zagreb e del Centro di Competenza nazionale ARTES 4.0. Obiettivo dell’iniziativa, alla quale parteciperanno anche Soci di ARTES 4.0 e aziende beneficiarie di bandi e finanziamenti, è presentare casi di successo legati a sistemi autonomi e reliable, valorizzando il trasferimento tecnologico dal laboratorio al real-world deployment attraverso applicazioni concrete sviluppate nell’ambito delle attività di ARTES 4.0 e ARTES 5.0, favorendo lo scambio di buone pratiche, esperienze e competenze tra tutti gli attori coinvolti. Il programma Sono previste sette sessioni dedicate a altrettanti ambiti applicativi: soluzioni di mobilità autonoma robotica marittima robotica per la logistica sistemi affidabili in ambito sanitario sicurezza dei sistemi autonomi droni autonomi modelli di trasferimento tecnologico attraverso l’ecosistema EDIH È prevista una tavola rotonda finale sul tema “What do SMEs really need to deploy reliable autonomy?”, seguita da un momento di networking per i partecipanti in presenza. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO La partecipazione al workshop è gratuita, previa registrazione. Per chi non è già iscritto alla conferenza ERAS 2026 è necessario registrarsi tramite questo form.
CIRCULAR POSIDONIA: dalla risorsa marina alla bioeconomia circolare | Punta Ala (GR), 28 maggio

CIRCULAR POSIDONIA: dalla risorsa marina alla bioeconomia circolare | Punta Ala (GR), 28 maggio

28/05/2026 12:00 am

Circular Posidonia nasce per affrontare una sfida ambientale, scientifica e industriale: trasformare i residui spiaggiati di Posidonia oceanica da problema di gestione costiera a materia prima per una nuova filiera di bioeconomia circolare. DATA: giovedì 28 maggio 2026 ORARIO: 12-16.30 DOVE: Yacht Club Punta Ala - Castiglione della Pescaia (GR) MODALITÀ: in presenza e online PARTECIPAZIONE: gratuita con registrazione obbligatoria Il kickoff sarà il primo momento pubblico di confronto tra ricerca, territorio, istituzioni e sistema produttivo attorno a un modello replicabile di innovazione sostenibile per le aree costiere. Il progetto CIRCULAR POSIDONIA L’obiettivo del progetto è la creazione di una piattaforma prototipo di bioeconomia circolare, basata sulla valorizzazione dei residui spiaggiati di Posidonia oceanica L. (Magnoliophyta) attraverso la loro trasformazione in prodotti innovativi ed ecosostenibili di origine biologica. Questo approccio è orientato alla realizzazione di una filiera produttiva scalabile dal punto di vista industriale. Il progetto si fonda sul concetto di bio-raffineria territoriale su piccola scala. Questo modello è applicabile a qualsiasi tipologia di bio-rifiuto; il focus su Posidonia oceanica deriva dalle grandi quantità di residui generati al termine del ciclo vitale che garantisce la disponibilità di volumi sufficienti di materia prima per una prospettiva industriale. Nome del progetto: Eco-design of a Circular (Bio)Economy ONE-HEALTH Laboratory 5.0 for beached Posidonia Periodo: 2026-2031 Principal Investigator: Prof.ssa Annalisa Santucci Host Institution: ARTES 4.0 Affiliation Institution: Università di Siena Research Organization: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Ente finanziatore: Ministero dell'Università e della Ricerca (FISA - Fondo Italiano per le Scienze Applicate) Area progettuale: Advanced Materials Il Bioeconomy Day Giovedì 28 maggio 2026 si celebra l’ottava Giornata Nazionale della Bioeconomia, promossa e coordinata dal Cluster SPRING con Assobiotec-Federchimica. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare cittadini, imprese e istituzioni sul valore strategico di un’economia fondata sull’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili con la promozione di comportamenti e modelli produttivi orientati alla sostenibilità. Il Bioeconomy Day si rivolge a un pubblico ampio e diversificato: scuole, università, istituzioni, operatori del settore, giornalisti, famiglie e cittadini saranno coinvolti in attività di divulgazione e confronto, con l’obiettivo comune di costruire una cultura della bioeconomia come leva per lo sviluppo sostenibile. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO E PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA
Geotermia Toscana: tradizione, innovazione e comunità locali | Firenze, 13 maggio

Geotermia Toscana: tradizione, innovazione e comunità locali | Firenze, 13 maggio

13/05/2026 9:00 am

La geotermia toscana è un tema che riguarda sì l'energia, ma anche la capacità di trasformare una risorsa storica della Toscana in una infrastruttura tecnologica per la transizione energetica e la competitività industriale. Mercoledì 13 maggio 2026, dalle ore 9, nell’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, la Casa del Made in Italy di Firenze, insieme alla Camera di Commercio di Firenze e con il supporto di ARTES 4.0 ed Energia Media, promuove una giornata di confronto dedicata alla geotermia toscana e al suo ruolo strategico per il territorio, il sistema produttivo e le filiere dell’innovazione. Il tema riguarda l’energia, ma non si esaurisce nell’energia. La sfida oggi è comprendere come una risorsa storica della Toscana possa evolvere in una vera infrastruttura tecnologica territoriale, capace di integrare ricerca applicata, monitoraggi digitali, sensoristica avanzata, automazione, analisi dei dati, recupero del calore, efficientamento degli impianti e nuove applicazioni energetiche sostenibili. Per ARTES 4.0, il valore dell’iniziativa risiede proprio in questa prospettiva: guardare alla geotermia come campo di applicazione concreto delle tecnologie digitali abilitanti, in coerenza con la missione del Centro di Competenza nazionale riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e specializzato in Robotica, Intelligenza Artificiale e tecnologie per l’innovazione industriale. La giornata metterà in dialogo istituzioni, università, imprese, ricerca e comunità locali, affrontando la geotermia da più angolazioni: governance e tutela del territorio, innovazione tecnologica, sostenibilità, comunità energetiche, filiere locali, formazione e nuove competenze green. Particolare rilievo sarà dato al panel dedicato a innovazione e sostenibilità tecnologica, con un focus su efficienza degli impianti, riduzione degli impatti ambientali, recupero del calore, monitoraggi digitali e progetti pilota. Sono questi gli ambiti in cui la geotermia può incontrare in modo più diretto le traiettorie tecnologiche oggi decisive per l’industria: misurare meglio, automatizzare i processi, interpretare i dati, ottimizzare le performance, ridurre gli sprechi e validare nuove soluzioni in contesti reali. IL PROGRAMMA COMPLETO DELL'EVENTO
Il Gioiello Fiorentino: stile, tutela e innovazione | Firenze, 24 marzo

Il Gioiello Fiorentino: stile, tutela e innovazione | Firenze, 24 marzo

24/03/2026 9:30 am

“Il Gioiello Fiorentino: stile, tutela ed innovazione. Un modello di eccellenza per il Made in Italy” è un evento di confronto alto e qualificato con istituzioni, imprese, scuole, esperti, artigiani e attori della filiera sul presente e sul futuro dell’Arte Orafa Fiorentina. Sei panel tematici accompagneranno il pubblico in un percorso che comincia dall’identità culturale e produttiva del gioiello fiorentino, approfondisce i temi della tutela, dell’autenticità e della valorizzazione del Made in Italy e si apre poi al rapporto tra manifattura orafa e patrimonio culturale, alle sfide dei mercati globali, alla centralità della formazione e al ruolo sempre più decisivo di innovazione tecnologica e sostenibilità. A completare il programma, organizzato dalla Casa del Made in Italy di Firenze, dal Consorzio Orafo Fiorentino e dal Centro di Competenza ARTES 4.0, la sessione espositiva e dimostrativa del pomeriggio offrirà un’esperienza diretta e immersiva attraverso visite guidate alle teche, dimostrazioni tecniche dal vivo in formula bottega viva e occasioni di networking tra imprese, istituzioni e mondo della formazione. Il panel "Innovazione e sostenibilità nella gioielleria" è organizzato dal Centro di Competenza ARTES 4.0 e ruoterà attorno al tema dell'integrazione di tecnologie 4.0 e materiali sostenibili per un futuro competitivo e green. Interverranno: Piero Gatta per ARTES 4.0, con un intervento dedicato al Centro di Competenza, ai servizi attivabili e alle opportunità messe a disposizione per le imprese; Sergio Piane di Alkedo, nostro Socio, che porterà una testimonianza legata a esperienze progettuali già sviluppate anche con un fornitore di Bulgari; Prof. Massimo Innocenti del Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze, che approfondirà il tema della sostenibilità e delle prospettive offerte dall’elettrodeposizione dei metalli preziosi nel comparto orafo; Lorenzo Cantini, CEO di Kenstrapper, fornitore di ARTES 4.0 e produttore di stampanti 3D, che illustrerà applicazioni già sviluppate per il mondo dei gioiellieri e degli orafi, in particolare nella produzione di prototipi; Ester Falletta, Direttrice Tecnica del Consorzio Physis, con un contributo dedicato ai temi della sostenibilità e dell’innovazione nel settore del gioiello; Federico D’Annunzio, CEO di Traent, che interverrà sul tema della blockchain e della tracciabilità dei processi produttivi. Il panel sarà coordinato dallo stesso Piero Gatta che accompagnerà e raccorderà i diversi contributi per favorire una lettura unitaria dei temi affrontati con riferimenti ad ARTES.
EDIH4Marche – Percorsi di Innovazione e Valore per le Imprese | Ancona, 26 marzo 2026

EDIH4Marche – Percorsi di Innovazione e Valore per le Imprese | Ancona, 26 marzo 2026

26/03/2026 3:30 pm

EDIH4Marche, European Digital Innovation Hub della Regione Marche di cui il Centro di Competenza ARTES 4.0 è partner che ha erogato corsi di formazione e Test Before Invest, invita imprese, istituzioni, università e attori dell’innovazione a partecipare all’evento “Percorsi di Innovazione e Valore per le Imprese”, in programma giovedì 26 marzo 2026 alle ore 15.30 ad Ancona, presso UNIVPM – Aula Azzurra, Edificio 3 di Scienze, Polo di Monte Dago. L’iniziativa si pone come un momento di confronto qualificato dedicato al tessuto imprenditoriale marchigiano per la condivisione di esperienze, risultati e prospettive maturate nell’ambito del progetto EDIH4Marche, che si concluderà il 30 aprile 2026. Al centro dell’incontro ci saranno i temi della trasformazione digitale, della robotica, dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity, leve ormai decisive per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarne i percorsi di innovazione. Nel corso dell’evento saranno presentati i principali risultati raggiunti dal progetto e il suo impatto sul territorio, anche attraverso il racconto di esperienze concrete sviluppate grazie al programma Test Before Invest, uno degli strumenti più rilevanti per accompagnare le aziende nella sperimentazione e nell’adozione di tecnologie avanzate. In questo contesto, ARTES 4.0 ha contribuito all’iniziativa come partner, erogando servizi di formazione e Test Before Invest a supporto delle imprese coinvolte. La giornata proseguirà con una tavola rotonda dedicata ai risultati, all’impatto e alle prospettive future del progetto, con la partecipazione dei partner di EDIH4Marche, e con un approfondimento sui prossimi sviluppi dell’ecosistema regionale dell’innovazione. In chiusura, è previsto un momento di networking tra imprese, fornitori di tecnologia, università e Digital Innovation Hub, pensato per favorire nuove connessioni e opportunità di collaborazione. Il programma prevede: • 15.30 - Saluti istituzionali • 16.00 - Apertura dei lavori e presentazione dei risultati del progetto EDIH4Marche • 16.30 - Tavola rotonda: risultati, impatto e prospettive del progetto • 17.30 - Next Step: Digital Innovation Tribe & MAIX – EDIH2.0 • 18.00 - Aperitivo di networking Per partecipare è possibile registrarsi al seguente link
ARTES 4.0 al Salone MECSPE 2026 | Bologna, 4 marzo

ARTES 4.0 al Salone MECSPE 2026 | Bologna, 4 marzo

04/03/2026 9:00 pm

Il Centro di Competenza ARTES 4.0 sarà presente mercoledì 4 marzo al Salone MECSPE 2026 a Bologna, la più importante fiera internazionale dedicata all’innovazione e alle tecnologie per l’industria manifatturiera. Siamo disponibili per incontri individuali di approfondimento sulle opportunità disponibili per: l'accesso ai servizi e alle infrastrutture del Centro di Competenza percorsi di innovazione finanziabili e strumenti di supporto alle imprese collaborazioni di ricerca e co-sviluppo tecnologico Opportunità di Business e Innovazione MECSPE è il salone riunisce le eccellenze del settore con una grande esposizione di soluzioni innovative, macchinari, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi. MECSPE è il punto d’incontro per aziende, professionisti e decision maker che vogliono rimanere competitivi nell’era dell’Industria 5.0. Perché incontrare ARTES 4.0 ARTES 4.0 è un Centro di Competenza ad Alta Specializzazione con focus tecnologico nelle aree della Robotica Avanzata, dell'Intelligenza Artificiale e delle tecnologie digitali abilitanti l’Industria 4.0 e l’Industria 5.0. Il Centro di Competenza opera a supporto dell'innovazione guidata dalla scienza, avendo per Soci Fondatori 13 tra Università ad alta intensità di afferenza a Dipartimenti di Eccellenza e Centri di Ricerca di rilievo internazionale, altrettanti sedi su tutto il territorio nazionale, con i quali crea un ponte tra ricerca e impresa grazie alla collaborazione di un partenariato di 170 Soci altamente qualificati. ARTES 4.0 supporta, attraverso l'erogazione di servizi innovativi, il processo di accelerazione di startup e aziende verso il mercato. Il Centro di Competenza è una rete altamente specializzata che si estende capillarmente su tutto il territorio nazionale con 14 unità operative dislocate in 7 Regioni, 86 laboratori di ricerca e oltre 130 casi d'uso di applicazione di tecnologie emergenti. SCRIVI A INFO@ARTES4.IT PER PRENOTARE UN INCONTRO

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