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News ed Eventi

EuAReman 2026: ​primo workshop Europa-Africa sul Remanufacturing
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EuAReman 2026: ​primo workshop Europa-Africa sul Remanufacturing

5 Ottobre 2026

Venerdì 9 ottobre, a Palermo, una giornata aperta gratuitamente alle aziende per costruire nuove collaborazioni tra Europa e Africa. ARTES 4.0 invita le imprese alla giornata conclusiva di EuAReman - 1st International Europe-Africa Workshop on Remanufacturing, dedicata al confronto tra ricerca e industria sulle opportunità della rigenerazione industriale. L’appuntamento è a Palazzo Chiaramonte-Steri, Piazza Marina 60, Palermo, con lavori in programma dalle 8:30 alle 17:00. Le aziende potranno incontrare imprese, ricercatori e organizzazioni dei due continenti, approfondire strumenti di supporto all’innovazione e confrontarsi su competenze, finanziamenti e modelli di business. Per ARTES 4.0, questo dialogo ha un valore strategico. La Sicilia è una frontiera tecnologica tra Europa e Africa, un punto di accesso a conoscenze, infrastrutture e collaborazioni capaci di sostenere nuovi percorsi di sviluppo. Avvicinare le aziende africane alle tecnologie e costruire progetti insieme alle imprese europee significa dare prospettive concrete alla cooperazione industriale. Il programma di venerdì 9 ottobre 8:30–10:00: apertura e introduzione ai lavori. 10:00–13:00: sviluppo delle competenze, formazione e finanziamenti. 14:00–15:30: modelli di business e trasferimento verso il mercato. 15:30–17:00: comunicazione e adozione sociale del remanufacturing. Nella sessione della mattina interverrà, alle 11:50, il Prof. Adriano Fagiolini, Responsabile del Macronodo UniPA@ARTES 4.0. ARTES 4.0 sostiene l’iniziativa attraverso il patrocinio e la collaborazione all’organizzazione, insieme al CNR, all’Università di Palermo e alla Società Italiana di Remanufacturing. Il Centro parteciperà anche ai saluti di apertura del Congresso, mercoledì 7 ottobre, con Enza Spadoni, Responsabile ARTES a Palermo e il Presidente Antonio Frisoli. L’accesso gratuito è riservato alla sola giornata di venerdì 9 ottobre. Per partecipare, invia la richiesta attraverso il modulo dedicato: RICHIEDI L’ACCESSO GRATUITO Consulta il programma completo
Il trasferimento tecnologico che funziona: al MIMIT i dati sull’attività dei Competence Center italiani
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Il trasferimento tecnologico che funziona: al MIMIT i dati sull’attività dei Competence Center italiani

29 Settembre 2026

Il 28 settembre 2026 nella Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono stati presentati i risultati dell’azione di trasferimento tecnologico e formazione realizzata con le imprese italiane, nell’ambito della misura PNRR M4C2 Inv. 2.3. L’appuntamento, dal titolo «Competence Center Impatti e Best Practice nel Tech Transfer: dal PNRR alle nuove progettualità», ha messo a confronto istituzioni, centri di competenza e imprese sul tema del trasferimento tecnologico in Italia e sulla sua evoluzione oltre l’orizzonte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono stati resi pubblici i dati raccolti presso le aziende che hanno beneficiato dei servizi dei Centri: una rilevazione condotta dall’Università di Padova con il Consiglio Nazionale delle Ricerche tra settembre 2025 e giugno 2026, attraverso circa 1.200 questionari e interviste dirette alle imprese e agli stessi Centri. Una misurazione indipendente degli impatti sui processi produttivi, sulle competenze interne e sulla capacità di innovare delle imprese. Alcuni degli elementi emersi: I 180 milioni di euro di aiuti concessi alle imprese hanno attivato progetti e servizi per 320 milioni: un effetto leva di 1,8 euro per ogni euro pubblico; 700 servizi di orientamento, formazione e innovazione erogati alle imprese, per l’84% PMI; 733 le imprese beneficiarie dei bandi per ricerca e innovazione; 000 persone formate in 1.460 percorsi, per oltre 1,1 milioni di ore-persona; 1.550 eventi gratuiti di orientamento che hanno raggiunto 40.000 imprese; Il 93,3% delle imprese ha dichiarato che l’intervento ha fatto la differenza e una su quattro non avrebbe realizzato affatto l’iniziativa senza il Competence Center; Il 70% delle imprese ha continuato ad alzare in autonomia il livello di maturità tecnologica raggiunto con il Centro: l’effetto è proseguito oltre il progetto; Giudizio positivo su tutti i servizi (nessuno sotto il 4,2 su 5) e il 96,2% delle imprese potrebbe tornare a rivolgersi ai Centri nei prossimi tre anni. È emerso inoltre un dato di sistema: a fronte di 114 milioni di euro di bandi emessi, il fabbisogno espresso dalle imprese ha superato i 211 milioni. In un’ottica futura, il vincolo non sarà quindi la domanda, ma la capacità di risposta, che dovrà mantenersi efficace. Attraverso i Competence Center, gli incentivi del PNRR hanno riguardato primariamente le persone e la crescita di competenze, oltre alla realizzazione di progetti pilota attraverso l’impiego di tecnologie 4.0, e lo hanno fatto in relazione a tecnologie che stanno ridisegnando la manifattura: intelligenza artificiale applicata ai processi, gemelli digitali, IoT industriale e analisi dei dati di produzione, robotica collaborativa, cybersicurezza, manifattura additiva, tecnologie per la sostenibilità e l’efficienza. Ogni Centro ha costruito un modello di trasferimento sulle singole filiere, sulle specializzazioni e sul tessuto produttivo del proprio territorio, operando però all’interno di un catalogo comune di servizi condiviso da tutta la rete. Le imprese che si sono rivolte a più di un Centro lo hanno fatto soprattutto per competenze tecnologiche specifiche ed esigenze di progetto: una conferma che gli otto Centri funzionano come una rete nazionale, non esclusivamente come presidi territoriali. In questa direzione è andata anche la firma, avvenuta nel corso dell’incontro, dell’Associazione Competence Center Italia. Chi è intervenuto Hanno aperto i lavori Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, e Marco Calabrò, Capo del Dipartimento per le politiche e per le imprese del MIMIT, seguiti da Raffaele Spallone, Dirigente della Divisione II - Politiche per la digitalizzazione delle imprese, l’innovazione e l’analisi dei settori produttivi. I risultati della ricerca sono stati illustrati da Eleonora Di Maria, Presidente CdG SMACT Competence Center, Prof.ssa ordinaria di Economia e gestione delle imprese dell'Università di Padova e da Andrea Filippetti, Dirigente di Ricerca del CNR - Istituto sui Sistemi Territoriali e di Governo. È seguita la voce diretta delle imprese, con Marco Nocivelli, Vicepresidente di Confindustria con delega alle Politiche Industriali e Made in Italy, Marco Grillo, Vice Direttore Generale di Ansaldo Energia, Guido Perricone Project Financing and Institutional Relations Manager Brembo, Francesco Crupi, Group General Manager di Poggipolini, e Matteo Careddu, COO e Co-Founder di Ohmspace, Cosimo Musca, Italy Public Affairs Director STMicroelectronics Le conclusioni, dedicate alla strategia nazionale e al ruolo dei Competence Center nel trasferimento tecnologico oltre l’orizzonte del PNRR, sono state affidate a Davide Amorosi, Vice Capo di Gabinetto Vicario del MIMIT. I lavori si sono chiusi con la firma dell’Associazione Competence Center Italia e un momento di networking. L’appuntamento è stato aperto ai giornalisti e agli operatori dell’informazione, oltre che alle imprese interessate a conoscere i servizi della rete e le opportunità ancora disponibili. È stato possibile confrontarsi direttamente con i referenti degli otto Competence Center e con le aziende che ne hanno già beneficiato. Gli otto Competence Center: ARTES 4.0, BI-REX, CIM, Cyber 4.0, MADE4.0, MedITech, SMACT, START 4.0.
ARTES 4.0 ai centisti di Pontedera: ricerca e imprese a pochi passi dalle vostre scuole
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ARTES 4.0 ai centisti di Pontedera: ricerca e imprese a pochi passi dalle vostre scuole

9 Settembre 2026

Un cento scritto sul diploma racconta molte ore di studio e apre a una domanda: quale strada percorrere dopo la maturità? A Villa Crastan, a Pontedera, la cerimonia dedicata ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori di Pontedera e della Valdera che hanno superato l’esame di Stato con 100 o 100 e lode, ha affiancato al riconoscimento del risultato uno sguardo sulle opportunità offerte dal territorio. Il giardino della storica villa ha ospitato la tradizionale premiazione dei centisti, alla presenza degli studenti, delle famiglie e dei rappresentanti dei Comuni di residenza. I premiati sono stati 66, in maggioranza ragazze, provenienti da diversi centri della Valdera. La consegna delle pergamene, celebrata da oltre vent’anni, ha riunito dirigenti scolastici, docenti, amministratori e alcune delle realtà che animano il sistema locale della ricerca e della formazione, tra cui il Centro di Competenza ARTES 4.0. Accanto ai voti e ai nomi dei premiati è emersa così una domanda: che cosa può offrire il territorio a chi, conclusa la scuola, deve scegliere dove studiare, lavorare o mettere alla prova le proprie capacità? ARTES 4.0 e il legame con Pontedera A portare il punto di vista di ARTES 4.0 è stata Clementina Cruceli, Coordinatrice e Vicedirettrice Esecutiva del Centro di Competenza. Il suo intervento è partito da una vicenda personale legata alla storia scientifica del territorio: gli studi in Ingegneria Biomedica a Pisa, la formazione e il lavoro alla Scuola Superiore Sant’Anna, fino all’incarico assunto in ARTES 4.0. Il percorso raccontato ai neodiplomati mostra come Pontedera possa offrire le condizioni per costruire una carriera scientifica e professionale, valorizzando competenze maturate nelle scuole, nelle università, nei laboratori e nelle imprese locali. ARTES 4.0 è uno degli otto Centri di Competenza italiani nati, nell’ambito del Piano Industria 4.0, per accompagnare le imprese nell’adozione delle tecnologie digitali avanzate. La collocazione della sede nel territorio pontederese deriva dalla concentrazione, in uno spazio ristretto ma incredibilmente prolifico, di competenze nella robotica, nell’intelligenza artificiale, nella bioingegneria, nel design e nei processi industriali. Un patrimonio che colloca l’area tra i principali poli italiani dedicati allo sviluppo e all’applicazione delle tecnologie avanzate. Clementina Cruceli ha descritto questo sistema attraverso il concetto di Innovation Mile: un miglio dell’innovazione nel quale convivono Il Centro di Competenza ARTES 4.0, l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, l’incubatore Pont-Tech, Piaggio, imprese tecnologiche, startup fondate da giovani imprenditori e realtà formative come l’Istituto Modartech. La forza dell’Innovation Mile supera la vicinanza geografica. Laboratori, aziende e percorsi di formazione alimentano una circolazione di persone e conoscenze che consente a un progetto di ricerca di incontrare un’applicazione industriale, a uno studente o a una studentessa di entrare in contatto con un’impresa e a una giovane iniziativa imprenditoriale di accedere a competenze specialistiche. Studiare l’intelligenza artificiale per guidarne l’uso Nel dialogo con i centisti ha trovato spazio anche l’intelligenza artificiale, spesso osservata attraverso due reazioni opposte: la paura e un entusiasmo privo di riserve. Entrambi gli atteggiamenti possono lasciare in secondo piano la comprensione reale della tecnologia. Studiare l’IA, ha spiegato Clementina Cruceli, significa imparare a riconoscerne capacità, limiti e conseguenze. Alla competenza tecnica devono affiancarsi consapevolezza, senso etico e capacità di valutare gli scopi per i quali viene impiegato uno strumento tanto potente. Per i ragazzi e le ragazze che si preparano a entrare nell’università o nel mondo del lavoro, questa alfabetizzazione attraverserà quasi ogni ambito professionale, dalla medicina alla manifattura, dalla comunicazione alla progettazione. L’invito rivolto ai premiati e alla premiate è stato quindi a proseguire la propria formazione mantenendo lo sguardo su ciò che già esiste intorno a loro. Pontedera ospita laboratori, imprese e centri nei quali la conoscenza può tradursi in tecnologie, servizi e nuovi mestieri. Il miglio evocato da Clementina Cruceli misura la breve distanza che separa le scuole da alcuni dei luoghi più avanzati della ricerca italiana e indica ai neodiplomati uno spazio vero nel quale mettere a frutto competenze, curiosità e aspirazioni.
ARTES 4.0 ottiene la certificazione ISO 9001:2015
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ARTES 4.0 ottiene la certificazione ISO 9001:2015

3 Settembre 2026

Il Centro di Competenza ARTES 4.0 ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione per la qualità secondo la norma ISO 9001:2015 con riferimento ai servizi ingegneristici in ambito IT e Robotica. Rilasciata a seguito della valutazione di un organismo terzo, la certificazione attesta la conformità del sistema di gestione ai requisiti della norma internazionale. Le imprese possono utilizzare questa attestazione nella selezione e nella qualificazione di ARTES 4.0 come partner tecnologico. Quando un’azienda affida un’attività ingegneristica, valuta le competenze tecniche e il modo in cui verrà organizzato il lavoro. Definire i requisiti del progetto, assegnare le responsabilità, verificare le attività e gestire eventuali problemi sono aspetti che incidono sulla collaborazione tra le parti. La ISO 9001:2015 stabilisce requisiti per la gestione di questi aspetti, attraverso un approccio basato sull’attenzione al cliente, sul controllo dei processi, sulla valutazione dei rischi e delle opportunità e sul miglioramento continuo. Per ARTES 4.0, la qualità della gestione accompagna il trasferimento tecnologico: aiutare le imprese a individuare, sperimentare e adottare tecnologie coerenti con le proprie esigenze produttive. In questo lavoro, le scelte tecniche tengono conto degli obiettivi del progetto, dei vincoli operativi e delle condizioni di utilizzo delle soluzioni. La certificazione offre alle aziende e ai loro uffici tecnici e acquisti un riferimento documentato sul sistema di gestione dei servizi ingegneristici, da affiancare alla valutazione delle competenze e dell’esperienza del Centro.
ARTOUR pubblica la graduatoria provvisoria del bando voucher per l’innovazione

ARTOUR pubblica la graduatoria provvisoria del bando voucher per l’innovazione

17 Luglio 2026

Nove proposte risultano provvisoriamente ammesse sulla dotazione di 520.000 euro. ARTES 4.0 partecipa al progetto ARTOUR come partner per il trasferimento tecnologico alle imprese. Il 17 luglio 2026 è stata pubblicata la graduatoria provvisoria del bando voucher del progetto ARTOUR – Artificial Intelligence and Robotics for Tourism, al termine dell’istruttoria di ammissibilità e della valutazione delle candidature. Il progetto è finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 e coinvolge ARTES 4.0 nel partenariato coordinato da RAISE. Le candidature e gli esiti della valutazione Entro la scadenza del bando sono pervenute 26 candidature, tutte ammesse alla valutazione qualitativa dopo la verifica documentale. Sulla base dei punteggi attribuiti dalla Commissione, nove proposte progettuali risultano provvisoriamente ammesse ai sostegni, fino a esaurire la dotazione di 520.000 euro. Le condizioni per la concessione definitiva L’inserimento in graduatoria non equivale alla concessione definitiva dell’aiuto e, in questa fase, non attribuisce un diritto all’erogazione del voucher. L’ammissione definitiva richiede il decreto di concessione dell’Autorità di Gestione, gli adempimenti per la registrazione degli aiuti nel Registro nazionale e le altre verifiche previste dal bando. La pubblicazione sul sito del progetto ARTOUR e su quello del capofila vale come notifica agli interessati, ai sensi dell’articolo 13 del bando. La graduatoria consente alle imprese candidate di consultare l’esito della valutazione e la propria posizione. ARTES 4.0 contribuisce ad ARTOUR come Centro di Competenza partner. Il suo ruolo nell’offerta dei servizi del progetto comprende studi di fattibilità, formazione sull’uso delle tecnologie e realizzazione di Proof of Concept per le imprese dei settori turistico e culturale.
ARTOUR propone il laser scanner per digitalizzare gli spazi del turismo e della cultura

ARTOUR propone il laser scanner per digitalizzare gli spazi del turismo e della cultura

14 Luglio 2026

Il servizio Test Before Invest di START 4.0 è disponibile nell’offerta del progetto ARTOUR, al quale ARTES 4.0 partecipa come partner con servizi di fattibilità, formazione e sperimentazione. Edifici storici, musei, strutture ricettive e spazi espositivi possono diventare modelli digitali tridimensionali da utilizzare per la gestione e la valorizzazione degli ambienti. Nel catalogo ARTOUR, START 4.0 propone un servizio Test Before Invest basato su Laser Scanning terrestre e Mobile Mapping, tecnologie che acquisiscono grandi quantità di dati con elevata precisione. Una base digitale da riutilizzare nel tempo Il rilievo produce nuvole di punti che rimangono nella disponibilità del beneficiario. Questa base informativa può sostenere attività di modellazione BIM e sviluppo di Digital Twin, la progettazione di allestimenti, la manutenzione, la valutazione dell’accessibilità e gli interventi di riqualificazione. I dati acquisiti possono alimentare anche percorsi immersivi e applicazioni di realtà virtuale e aumentata. Il servizio è modulare e adattabile a strutture di dimensioni diverse, dai grandi attrattori culturali ai musei diffusi e alle strutture ricettive, per sperimentare la tecnologia e valutarne l’impiego nei propri processi. Il ruolo dei partner nel progetto ARTOUR L’erogazione del servizio laser scanner è affidata a START 4.0. ARTES 4.0, partner di ARTOUR, cura nel catalogo studi di fattibilità, formazione sull’uso delle tecnologie e Proof of Concept. Le rispettive competenze compongono l’offerta di accompagnamento all’innovazione per le imprese. ARTOUR – Artificial Intelligence and Robotics for Tourism è finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 e coordinato da RAISE. Per richiedere i servizi gratuiti le imprese devono rispettare i requisiti dell’avviso e presentare la manifestazione d’interesse entro il 31 gennaio 2027.
Robots to test before you invest: ARTES 4.0 launches RoboCom, Italy’s first Center on Robot Companions
Robotica e Intelligenza Artificiale

Robots to test before you invest: ARTES 4.0 launches RoboCom, Italy’s first Center on Robot Companions

3 Luglio 2026

What if companies could test a robot before integrating it into their operations? They could measure its performance, safety, usability and operational impact. They could determine whether a robotics or artificial intelligence solution can improve a process, automate repetitive tasks or support service delivery. They could also evaluate how a robot should be designed, in terms of form, interaction and user experience, to ensure effective integration into human and organisational environments. These are the objectives behind the new ARTES 4.0 Center on Robot Companions (RoboCom), a facility dedicated to the experimentation, evaluation and applied design of humanoid and animaloid robots, drones, robotic interfaces and immersive systems. All technologies are physically available on-site for testing, development and validation. Already operational and located at the ARTES 4.0 headquarters on Viale Piaggio in Pontedera, RoboCom will be officially inaugurated in autumn 2026. With an area of approximately 520 square metres, more than 25 pieces of advanced equipment and a total investment of €1.2 million, RoboCom is the first centre of its kind in Italy and among the few in Europe entirely dedicated to the applied experimentation of companion robotics and AI-powered systems for perception, control, interaction, data analysis and decision support. The Center is designed to help companies, public bodies and organisations move from curiosity about robotics to evidence-based decision-making. By testing robots before adoption and measuring their impact before investment, organisations can significantly reduce the technological, economic and operational risks associated with introducing new robotic solutions. RoboCom focuses on technologies that have already reached a high level of maturity and are ready to be integrated into real operational processes.                 From performance testing to trustworthy adoption Beyond technical validation, RoboCom addresses a broader challenge: ensuring the quality, reliability and responsible use of robotics and AI systems. Each solution is assessed not only for the performance it can deliver, but also for its traceability, transparency, governance and operational controllability. The objective is to ensure that robots and intelligent systems can be introduced into real-world environments safely, responsibly and in compliance with ethical, professional and regulatory principles. This assurance function represents one of RoboCom’s distinctive features and positions the Center as an advanced technology-transfer facility for companion robotics and artificial intelligence. RoboCom is part of ARTES 4.0, the national Competence Center selected by the Italian Ministry of Enterprises and Made in Italy and specialised in robotics and AI. Companies therefore gain access to the expertise and research capabilities of ARTES 4.0’s nationwide ecosystem, including those of the Sant’Anna School of Advanced Studies, a founding member of the Competence Center and an international reference point in robotics, biorobotics, artificial intelligence and human-machine interaction. In the latest edition of the ShanghaiRanking’s Global Ranking of Academic Subjects, Sant’Anna ranked seventh worldwide and second in Europe in Robotics Science & Engineering. A complete infrastructure for real-world experimentation RoboCom provides a technological infrastructure capable of simulating a wide range of application scenarios, including: Humanoid robots for service and assistance tasks; Quadruped robots for monitoring and inspection activities; Bionic torsos for studying advanced forms of human-machine communication; Drones and 3D acquisition systems for environmental reconstruction; Wearable technologies, immersive headsets and teleoperation platforms; Advanced 3D printing systems and computing infrastructure; Dedicated environments for testing AI applications and robot-control systems. One of RoboCom’s defining characteristics is its technological neutrality. The infrastructure is not tied to any specific manufacturer or platform, enabling comparative evaluation across different technologies, configurations and use cases. This allows organisations to base investment decisions on objective and comparable data, selecting the solutions that best match their operational requirements.                 Designing companions, not just machines Alongside technology testing, RoboCom develops applied research and design activities focused on the concept of robotic companionship. The Center evaluates aspects such as form, behaviour, movement, interfaces, autonomy levels, perceived safety and contextual fit. The goal is to understand not only whether a robot functions correctly, but whether it can be effectively accepted and integrated into the environments where it will operate. Particular attention is devoted to user experience, trust, interaction quality and the robot’s ability to fit seamlessly into existing processes without introducing unnecessary complexity.                 An interdisciplinary approach to robotics and AI Companion robotics raises questions that go far beyond technology, encompassing ethics, philosophy, social acceptance, responsibility and organisational impact. For this reason, RoboCom combines technical assessment with interdisciplinary expertise capable of evaluating the broader implications of deploying intelligent systems. Every application can be analysed in relation to the human and social contexts in which it will be introduced. It is further enriched by the connection with the Robo-Philosophy Group at the Sant’Anna School of Advanced Studies, which recently launched the Seasonal School Robo-Philosophy: Dimensions of Co-Agency, dedicated to exploring the philosophical, political, social and ethical dimensions of collaboration between humans and robotic systems. ARTES 4.0 approaches innovation as a process that combines scientific excellence, technological capability, regulatory awareness and social responsibility. RoboCom has therefore been created not only to verify whether a technology works, but also to determine whether it can be adopted safely, responsibly and sustainably.                 A national network supporting technology transfer RoboCom is part of a broader network of facilities that strengthens ARTES 4.0’s capacity to support companies throughout Italy. Alongside the headquarters in Pontedera, the Center is connected to facilities in Palermo, Olbia and Jesi. It also contributes to the Joint Lab established with CIM in Turin, dedicated to robotics for manufacturing industries, while supporting additional international initiatives aimed at expanding technology-transfer services on a global scale. Paolo Dario, Scientific Director of ARTES 4.0 «With the Center on Robot Companions - underlines Prof. Paolo Dario, Scientific Director of ARTES 4.0 - a new phase opens for technology transfer in our territory. Pontedera has always been a place where industry, research and a vision of the future meet: from its great manufacturing tradition to the birth of internationally renowned scientific expertise in robotics. This Centre gathers that legacy and projects it towards the frontier of robots entering workplaces, services and everyday life. And it has chosen to do so through an open infrastructure that allows companies to approach robotics with the support of the best research». Antonio Frisoli, President of ARTES 4.0 “«The competitiveness of companies will increasingly depend on the ability to experiment with advanced technologies before adopting them - explains Antonio Frisoli, President of ARTES 4.0 -. One challenge for the Centre, for example, is verifying the actual ability to program the new advanced humanoid robotics platforms to carry out real tasks in industrial contexts, using the most modern Visual Action Models, which allow robots to be trained based on the presentation of examples. Precisely for this reason, the Centre has also equipped itself with a computing infrastructure that makes it possible to validate different generative AI models for robot control». With the Center on Robot Companions, ARTES 4.0 offers companies a place where they can carry out these checks before investing: «Physical AI makes this challenge even more concrete because it brings artificial intelligence inside machines capable of perceiving, moving and acting in the real world»
EuAReman 2026: a Palermo il primo workshop internazionale Europa-Africa sul remanufacturing
News ed eventi

EuAReman 2026: a Palermo il primo workshop internazionale Europa-Africa sul remanufacturing

20 Giugno 2026

Dal 7 al 9 ottobre 2026 Palermo ospiterà EuAReman 2026 – 1st International Europe-Africa Workshop on Remanufacturing, il primo workshop internazionale dedicato alla collaborazione tra Europa e Africa nel campo del remanufacturing, dell’economia circolare e della manifattura sostenibile. L’iniziativa è promossa da CNR-ICAR, SIR – Società Italiana Remanufacturing e University of Strathclyde, con l’Università degli Studi di Palermo nel ruolo di organizzatore ospitante. Tra i partner figurano l’European Remanufacturing Council, WayPoint in qualità di Gold Sponsor, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo come Bronze Sponsor e una rete di organizzazioni europee e africane impegnate nello sviluppo di nuovi modelli industriali circolari. Anche ARTES 4.0 partecipa ai lavori, riconoscendo nel remanufacturing uno degli ambiti nei quali sostenibilità ambientale, trasformazione industriale e tecnologie abilitanti possono produrre un impatto concreto sulla competitività delle imprese. Una piattaforma di confronto tra ricerca e industria EuAReman 2026 nasce per mettere in relazione ricercatrici e ricercatori, imprese, startup, innovatori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni provenienti dai due continenti. Il workshop affronterà il remanufacturing non soltanto come processo di recupero dei prodotti giunti alla fine del primo ciclo di utilizzo, ma come un nuovo paradigma industriale. Rigenerare un bene significa riportarlo a condizioni prestazionali definite attraverso attività di ispezione, smontaggio, recupero dei componenti, sostituzione delle parti usurate, ricostruzione, verifica e certificazione. Si tratta di un approccio capace di prolungare la vita utile dei prodotti, ridurre il consumo di materie prime, limitare rifiuti ed emissioni e creare nuove filiere produttive e professionali. Il programma, articolato in tre giornate, comprenderà keynote internazionali, presentazioni scientifiche e tecniche, casi industriali e tavole rotonde. I lavori si svolgeranno nelle strutture del CNR di Palermo e, durante la terza giornata, a Palazzo Chiaramonte-Steri. La Call for Contributions La conferenza ha aperto una Call for Contributions rivolta a università, centri di ricerca, ricercatrici, ricercatori, imprese, startup e innovatori interessati a partecipare al dibattito internazionale sul futuro del remanufacturing. Non sono richiesti esclusivamente studi accademici già conclusi. La call intende raccogliere anche casi applicativi, sperimentazioni, tecnologie emergenti, esperienze aziendali, problemi produttivi ancora irrisolti e opportunità di ricerca o collaborazione. I contributi selezionati potranno essere presentati durante il workshop davanti a una platea internazionale composta da rappresentanti del mondo scientifico, industriale e istituzionale europeo e africano. Sono previste due modalità di partecipazione: Extended abstract Un contributo della lunghezza massima di due pagine, redatto utilizzando il template ufficiale di EuAReman 2026. Poster Una modalità particolarmente adatta a imprese, startup, gruppi di ricerca e innovatori che desiderano illustrare casi applicativi, prototipi, sperimentazioni, tecnologie o soluzioni in fase di sviluppo. La nuova scadenza per l’invio degli extended abstract e dei poster è fissata a sabato 18 luglio 2026. La comunicazione degli esiti è prevista entro il 31 luglio. I temi della call La Call for Contributions accoglie proposte scientifiche, tecnologiche, industriali e concettuali dedicate, tra gli altri, ai seguenti temi: design for remanufacturing; tecnologie per il remanufacturing; robotica e automazione; intelligenza artificiale e dati industriali; ispezione e controllo dei componenti; tecnologie digitali per l’industria circolare; tracciabilità dei prodotti; Digital Product Passport; certificazione dei prodotti rigenerati; green supply chain e reverse logistics; Life Cycle Assessment e valutazione ambientale; recupero di materiali e componenti; modelli di business sostenibili; politiche industriali e standard; trasferimento tecnologico; formazione e capacity building; collaborazione scientifica e industriale tra Europa e Africa. Il ruolo delle tecnologie abilitanti Il remanufacturing continua a occupare una quota ridotta rispetto alla produzione manifatturiera convenzionale, nonostante le sue potenzialità ambientali, economiche e industriali. Per portare questi processi su una scala più ampia servono sistemi capaci di riconoscere lo stato di usura dei prodotti, valutarne la possibilità di recupero, automatizzare le operazioni più complesse e certificare le prestazioni ottenute. Robotica, intelligenza artificiale, computer vision, sensoristica, automazione, gemelli digitali, tracciabilità e analisi dei dati possono rendere il remanufacturing più preciso, produttivo e replicabile. Queste tecnologie consentono di decidere quali componenti recuperare, ottimizzare le lavorazioni, ridurre l’incertezza sulla qualità del risultato e costruire processi industriali economicamente sostenibili. La capacità di applicare queste soluzioni ai prodotti già utilizzati può modificare profondamente il loro ciclo di vita, trasformandoli da beni destinati allo smaltimento in risorse da reinserire nei processi produttivi. Un’opportunità per imprese e startup Per imprese, startup e partner industriali, EuAReman 2026 offre la possibilità di portare nel confronto internazionale esigenze produttive, casi reali, prototipi, tecnologie e sperimentazioni. La partecipazione permette di entrare in contatto con ricercatori, professionisti, istituzioni e operatori attivi nella trasformazione sostenibile dell’industria, individuando competenze complementari e nuove opportunità di collaborazione, ricerca e trasferimento tecnologico. Le aziende possono anche valutare l’adesione al programma di sponsorship, contribuendo alla costruzione di una comunità internazionale dedicata al remanufacturing e associando il proprio nome a un ambito destinato ad assumere un peso crescente nelle strategie industriali. Sono previsti tre livelli di sponsorizzazione: Bronze Sponsor: contributo compreso tra 500 e 1.000 euro; Silver Sponsor: contributo compreso tra 1.000 e 5.000 euro; Gold Sponsor: contributo superiore a 5.000 euro. L’invito al network ARTES 4.0 ARTES 4.0 invita soci, partner, imprese, startup, università, centri di ricerca e gruppi di innovazione del proprio network a consultare la call, valutare la presentazione di un contributo e diffondere l’opportunità all’interno delle rispettive organizzazioni. EuAReman 2026 può diventare uno spazio concreto nel quale condividere conoscenze, far emergere problemi industriali ancora aperti e costruire nuove collaborazioni tra Europa e Africa intorno a remanufacturing, economia circolare, manifattura sostenibile e tecnologie abilitanti. Scadenza per extended abstract e poster: 18 luglio 2026 Date del workshop: 7–9 ottobre 2026 Luogo: Palermo CONSULTA IL PROGRAMMA
La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione | Viareggio (LU), 23 giugno

La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione | Viareggio (LU), 23 giugno

23/06/2026 9:30 am

La nautica toscana è la filiera dei grandi cantieri, delle PMI altamente specializzate, delle competenze artigiane, dei porti, della ricerca, del turismo, delle tecnologie e dei mercati internazionali. L’evento “La Nautica Toscana: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione”, in programma il 23 giugno 2026 a Viareggio, nasce per riunire attorno allo stesso tavolo i protagonisti di questo ecosistema e rispondere a una domanda: come sostenere la crescita della nautica toscana e renderla più competitiva nel mondo? Il programma guarda alla nautica da più angolazioni: le politiche industriali, il ruolo delle istituzioni, la forza dei cantieri, la portualità turistica, il contributo delle piccole imprese, la formazione delle nuove professionalità. La dimensione tecnologica dell’iniziativa è al centro di uno dei momenti più qualificanti quando si parlerà di materiali innovativi e riciclabili, nautica a zero emissioni, motori ibridi, elettrici e a idrogeno, intelligenza artificiale, digitalizzazione della progettazione e nuovi modelli di manutenzione. In questo scenario ARTES 4.0 mette a disposizione della filiera nautica un presidio tecnologico che affianca le imprese nella trasformazione di un bisogno industriale in un percorso di innovazione tecnologica fondato su competenze specialistiche, ricerca applicata e sperimentazione. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO E PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA
Reliable Autonomous Systems: From Research Lab to Real-World Deployment | Zagabria, 28 maggio

Reliable Autonomous Systems: From Research Lab to Real-World Deployment | Zagabria, 28 maggio

Workshop internazionale “Reliable Autonomous Systems: From Research Lab to Real-World Deployment”, in programma giovedì 28 maggio 2026, dalle 9:00 alle 14:00, presso il FER – Faculty of Electrical Engineering and Computing dell’Università di Zagabria, con possibilità di partecipazione anche online. Il  workshop è organizzato nell’ambito di ERAS 2026 – IEEE RAS International Conference on Engineering Reliable Autonomous Systems ed è promosso dagli EDIH CROBOHUB++ e ARTES 5.0, con il supporto del progetto AIFORS, del FER – University of Zagreb e del Centro di Competenza nazionale ARTES 4.0. Obiettivo dell’iniziativa, alla quale parteciperanno anche Soci di ARTES 4.0 e aziende beneficiarie di bandi e finanziamenti, è presentare casi di successo legati a sistemi autonomi e reliable, valorizzando il trasferimento tecnologico dal laboratorio al real-world deployment attraverso applicazioni concrete sviluppate nell’ambito delle attività di ARTES 4.0 e ARTES 5.0, favorendo lo scambio di buone pratiche, esperienze e competenze tra tutti gli attori coinvolti. Il programma Sono previste sette sessioni dedicate a altrettanti ambiti applicativi: soluzioni di mobilità autonoma robotica marittima robotica per la logistica sistemi affidabili in ambito sanitario sicurezza dei sistemi autonomi droni autonomi modelli di trasferimento tecnologico attraverso l’ecosistema EDIH È prevista una tavola rotonda finale sul tema “What do SMEs really need to deploy reliable autonomy?”, seguita da un momento di networking per i partecipanti in presenza. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO La partecipazione al workshop è gratuita, previa registrazione. Per chi non è già iscritto alla conferenza ERAS 2026 è necessario registrarsi tramite questo form.
CIRCULAR POSIDONIA: dalla risorsa marina alla bioeconomia circolare | Punta Ala (GR), 28 maggio

CIRCULAR POSIDONIA: dalla risorsa marina alla bioeconomia circolare | Punta Ala (GR), 28 maggio

28/05/2026 12:00 am

Circular Posidonia nasce per affrontare una sfida ambientale, scientifica e industriale: trasformare i residui spiaggiati di Posidonia oceanica da problema di gestione costiera a materia prima per una nuova filiera di bioeconomia circolare. DATA: giovedì 28 maggio 2026 ORARIO: 12-16.30 DOVE: Yacht Club Punta Ala - Castiglione della Pescaia (GR) MODALITÀ: in presenza e online PARTECIPAZIONE: gratuita con registrazione obbligatoria Il kickoff sarà il primo momento pubblico di confronto tra ricerca, territorio, istituzioni e sistema produttivo attorno a un modello replicabile di innovazione sostenibile per le aree costiere. Il progetto CIRCULAR POSIDONIA L’obiettivo del progetto è la creazione di una piattaforma prototipo di bioeconomia circolare, basata sulla valorizzazione dei residui spiaggiati di Posidonia oceanica L. (Magnoliophyta) attraverso la loro trasformazione in prodotti innovativi ed ecosostenibili di origine biologica. Questo approccio è orientato alla realizzazione di una filiera produttiva scalabile dal punto di vista industriale. Il progetto si fonda sul concetto di bio-raffineria territoriale su piccola scala. Questo modello è applicabile a qualsiasi tipologia di bio-rifiuto; il focus su Posidonia oceanica deriva dalle grandi quantità di residui generati al termine del ciclo vitale che garantisce la disponibilità di volumi sufficienti di materia prima per una prospettiva industriale. Nome del progetto: Eco-design of a Circular (Bio)Economy ONE-HEALTH Laboratory 5.0 for beached Posidonia Periodo: 2026-2031 Principal Investigator: Prof.ssa Annalisa Santucci Host Institution: ARTES 4.0 Affiliation Institution: Università di Siena Research Organization: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Ente finanziatore: Ministero dell'Università e della Ricerca (FISA - Fondo Italiano per le Scienze Applicate) Area progettuale: Advanced Materials Il Bioeconomy Day Giovedì 28 maggio 2026 si celebra l’ottava Giornata Nazionale della Bioeconomia, promossa e coordinata dal Cluster SPRING con Assobiotec-Federchimica. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare cittadini, imprese e istituzioni sul valore strategico di un’economia fondata sull’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili con la promozione di comportamenti e modelli produttivi orientati alla sostenibilità. Il Bioeconomy Day si rivolge a un pubblico ampio e diversificato: scuole, università, istituzioni, operatori del settore, giornalisti, famiglie e cittadini saranno coinvolti in attività di divulgazione e confronto, con l’obiettivo comune di costruire una cultura della bioeconomia come leva per lo sviluppo sostenibile. LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO E PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA
Geotermia Toscana: tradizione, innovazione e comunità locali | Firenze, 13 maggio

Geotermia Toscana: tradizione, innovazione e comunità locali | Firenze, 13 maggio

13/05/2026 9:00 am

La geotermia toscana è un tema che riguarda sì l'energia, ma anche la capacità di trasformare una risorsa storica della Toscana in una infrastruttura tecnologica per la transizione energetica e la competitività industriale. Mercoledì 13 maggio 2026, dalle ore 9, nell’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, la Casa del Made in Italy di Firenze, insieme alla Camera di Commercio di Firenze e con il supporto di ARTES 4.0 ed Energia Media, promuove una giornata di confronto dedicata alla geotermia toscana e al suo ruolo strategico per il territorio, il sistema produttivo e le filiere dell’innovazione. Il tema riguarda l’energia, ma non si esaurisce nell’energia. La sfida oggi è comprendere come una risorsa storica della Toscana possa evolvere in una vera infrastruttura tecnologica territoriale, capace di integrare ricerca applicata, monitoraggi digitali, sensoristica avanzata, automazione, analisi dei dati, recupero del calore, efficientamento degli impianti e nuove applicazioni energetiche sostenibili. Per ARTES 4.0, il valore dell’iniziativa risiede proprio in questa prospettiva: guardare alla geotermia come campo di applicazione concreto delle tecnologie digitali abilitanti, in coerenza con la missione del Centro di Competenza nazionale riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e specializzato in Robotica, Intelligenza Artificiale e tecnologie per l’innovazione industriale. La giornata metterà in dialogo istituzioni, università, imprese, ricerca e comunità locali, affrontando la geotermia da più angolazioni: governance e tutela del territorio, innovazione tecnologica, sostenibilità, comunità energetiche, filiere locali, formazione e nuove competenze green. Particolare rilievo sarà dato al panel dedicato a innovazione e sostenibilità tecnologica, con un focus su efficienza degli impianti, riduzione degli impatti ambientali, recupero del calore, monitoraggi digitali e progetti pilota. Sono questi gli ambiti in cui la geotermia può incontrare in modo più diretto le traiettorie tecnologiche oggi decisive per l’industria: misurare meglio, automatizzare i processi, interpretare i dati, ottimizzare le performance, ridurre gli sprechi e validare nuove soluzioni in contesti reali. IL PROGRAMMA COMPLETO DELL'EVENTO
Il Gioiello Fiorentino: stile, tutela e innovazione | Firenze, 24 marzo

Il Gioiello Fiorentino: stile, tutela e innovazione | Firenze, 24 marzo

24/03/2026 9:30 am

“Il Gioiello Fiorentino: stile, tutela ed innovazione. Un modello di eccellenza per il Made in Italy” è un evento di confronto alto e qualificato con istituzioni, imprese, scuole, esperti, artigiani e attori della filiera sul presente e sul futuro dell’Arte Orafa Fiorentina. Sei panel tematici accompagneranno il pubblico in un percorso che comincia dall’identità culturale e produttiva del gioiello fiorentino, approfondisce i temi della tutela, dell’autenticità e della valorizzazione del Made in Italy e si apre poi al rapporto tra manifattura orafa e patrimonio culturale, alle sfide dei mercati globali, alla centralità della formazione e al ruolo sempre più decisivo di innovazione tecnologica e sostenibilità. A completare il programma, organizzato dalla Casa del Made in Italy di Firenze, dal Consorzio Orafo Fiorentino e dal Centro di Competenza ARTES 4.0, la sessione espositiva e dimostrativa del pomeriggio offrirà un’esperienza diretta e immersiva attraverso visite guidate alle teche, dimostrazioni tecniche dal vivo in formula bottega viva e occasioni di networking tra imprese, istituzioni e mondo della formazione. Il panel "Innovazione e sostenibilità nella gioielleria" è organizzato dal Centro di Competenza ARTES 4.0 e ruoterà attorno al tema dell'integrazione di tecnologie 4.0 e materiali sostenibili per un futuro competitivo e green. Interverranno: Piero Gatta per ARTES 4.0, con un intervento dedicato al Centro di Competenza, ai servizi attivabili e alle opportunità messe a disposizione per le imprese; Sergio Piane di Alkedo, nostro Socio, che porterà una testimonianza legata a esperienze progettuali già sviluppate anche con un fornitore di Bulgari; Prof. Massimo Innocenti del Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze, che approfondirà il tema della sostenibilità e delle prospettive offerte dall’elettrodeposizione dei metalli preziosi nel comparto orafo; Lorenzo Cantini, CEO di Kenstrapper, fornitore di ARTES 4.0 e produttore di stampanti 3D, che illustrerà applicazioni già sviluppate per il mondo dei gioiellieri e degli orafi, in particolare nella produzione di prototipi; Ester Falletta, Direttrice Tecnica del Consorzio Physis, con un contributo dedicato ai temi della sostenibilità e dell’innovazione nel settore del gioiello; Federico D’Annunzio, CEO di Traent, che interverrà sul tema della blockchain e della tracciabilità dei processi produttivi. Il panel sarà coordinato dallo stesso Piero Gatta che accompagnerà e raccorderà i diversi contributi per favorire una lettura unitaria dei temi affrontati con riferimenti ad ARTES.
EDIH4Marche – Percorsi di Innovazione e Valore per le Imprese | Ancona, 26 marzo 2026

EDIH4Marche – Percorsi di Innovazione e Valore per le Imprese | Ancona, 26 marzo 2026

26/03/2026 3:30 pm

EDIH4Marche, European Digital Innovation Hub della Regione Marche di cui il Centro di Competenza ARTES 4.0 è partner che ha erogato corsi di formazione e Test Before Invest, invita imprese, istituzioni, università e attori dell’innovazione a partecipare all’evento “Percorsi di Innovazione e Valore per le Imprese”, in programma giovedì 26 marzo 2026 alle ore 15.30 ad Ancona, presso UNIVPM – Aula Azzurra, Edificio 3 di Scienze, Polo di Monte Dago. L’iniziativa si pone come un momento di confronto qualificato dedicato al tessuto imprenditoriale marchigiano per la condivisione di esperienze, risultati e prospettive maturate nell’ambito del progetto EDIH4Marche, che si concluderà il 30 aprile 2026. Al centro dell’incontro ci saranno i temi della trasformazione digitale, della robotica, dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity, leve ormai decisive per rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarne i percorsi di innovazione. Nel corso dell’evento saranno presentati i principali risultati raggiunti dal progetto e il suo impatto sul territorio, anche attraverso il racconto di esperienze concrete sviluppate grazie al programma Test Before Invest, uno degli strumenti più rilevanti per accompagnare le aziende nella sperimentazione e nell’adozione di tecnologie avanzate. In questo contesto, ARTES 4.0 ha contribuito all’iniziativa come partner, erogando servizi di formazione e Test Before Invest a supporto delle imprese coinvolte. La giornata proseguirà con una tavola rotonda dedicata ai risultati, all’impatto e alle prospettive future del progetto, con la partecipazione dei partner di EDIH4Marche, e con un approfondimento sui prossimi sviluppi dell’ecosistema regionale dell’innovazione. In chiusura, è previsto un momento di networking tra imprese, fornitori di tecnologia, università e Digital Innovation Hub, pensato per favorire nuove connessioni e opportunità di collaborazione. Il programma prevede: • 15.30 - Saluti istituzionali • 16.00 - Apertura dei lavori e presentazione dei risultati del progetto EDIH4Marche • 16.30 - Tavola rotonda: risultati, impatto e prospettive del progetto • 17.30 - Next Step: Digital Innovation Tribe & MAIX – EDIH2.0 • 18.00 - Aperitivo di networking Per partecipare è possibile registrarsi al seguente link
ARTES 4.0 al Salone MECSPE 2026 | Bologna, 4 marzo

ARTES 4.0 al Salone MECSPE 2026 | Bologna, 4 marzo

04/03/2026 9:00 pm

Il Centro di Competenza ARTES 4.0 sarà presente mercoledì 4 marzo al Salone MECSPE 2026 a Bologna, la più importante fiera internazionale dedicata all’innovazione e alle tecnologie per l’industria manifatturiera. Siamo disponibili per incontri individuali di approfondimento sulle opportunità disponibili per: l'accesso ai servizi e alle infrastrutture del Centro di Competenza percorsi di innovazione finanziabili e strumenti di supporto alle imprese collaborazioni di ricerca e co-sviluppo tecnologico Opportunità di Business e Innovazione MECSPE è il salone riunisce le eccellenze del settore con una grande esposizione di soluzioni innovative, macchinari, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi. MECSPE è il punto d’incontro per aziende, professionisti e decision maker che vogliono rimanere competitivi nell’era dell’Industria 5.0. Perché incontrare ARTES 4.0 ARTES 4.0 è un Centro di Competenza ad Alta Specializzazione con focus tecnologico nelle aree della Robotica Avanzata, dell'Intelligenza Artificiale e delle tecnologie digitali abilitanti l’Industria 4.0 e l’Industria 5.0. Il Centro di Competenza opera a supporto dell'innovazione guidata dalla scienza, avendo per Soci Fondatori 13 tra Università ad alta intensità di afferenza a Dipartimenti di Eccellenza e Centri di Ricerca di rilievo internazionale, altrettanti sedi su tutto il territorio nazionale, con i quali crea un ponte tra ricerca e impresa grazie alla collaborazione di un partenariato di 170 Soci altamente qualificati. ARTES 4.0 supporta, attraverso l'erogazione di servizi innovativi, il processo di accelerazione di startup e aziende verso il mercato. Il Centro di Competenza è una rete altamente specializzata che si estende capillarmente su tutto il territorio nazionale con 14 unità operative dislocate in 7 Regioni, 86 laboratori di ricerca e oltre 130 casi d'uso di applicazione di tecnologie emergenti. SCRIVI A INFO@ARTES4.IT PER PRENOTARE UN INCONTRO

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